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MIGRANTI
15 July 2010
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Associazione Laboriosi.it - Uno Spazio Aperto

Donne e Lavoro: Decreto 81

 


TITOLO ORIGINALE: DECRETO 81 un lavoro sicuro

Partecipare a questa competizione è stata, per noi, una scelta naturale e quasi scontata dal momento che, oltre ad essere due donne siamo due architetti e nel nostro campo il discorso sulla “sicurezza nei luoghi di lavoro” è all’ordine del giorno.

Entrambe viviamo continuamente a contatto con cantieri edili, impalcature, operai che per motivi completamente inesistenti si rifiutano di indossare il caschetto e, più in generale, i dispositivi di protezione.

Per questo vivere quotidiano in luoghi prettamente maschili abbiamo scelto come location una comune cucina domestica, ironizzando sul luogo che per eccellenza è considerato della donna e che appare più sicuro in assoluto, in cui ognuno di noi si dovrebbe sentire protetto.

E’ mattina. Una colf si dirige verso il luogo di lavoro. Quella che la aspetta però non è una normale giornata lavorativa, bensì un susseguirsi di incidenti che avvengono mentre svolge mansioni apparentemente prive di pericoli, come versare il caffè o spolverare un tavolo. Il tutto di fronte alla noncuranza dei datori di lavoro che non si preoccupano di tutelare la sua salute (come la padrona di casa, che troppo stanca, non riordina i giocattoli sparsi sul pavimento) anzi, sono completamente indifferenti nei confronti di ciò che le accade.

Da qui la scelta del titolo “DECRETO 81 – un lavoro sicuro” e la citazione finale “Non esistono colpevoli. Esistono solo gradi diversi di responsabilità” di Stieg Larsson.

Il testo unico in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (D. Lgs. 81/2008), con la sua emanazione, infatti, ha attuato un vero e proprio decentramento delle responsabilità. Per cui, per qualunque tipo di infortunio, non esiste più un unico individuo sul quale ricadono tutte le responsabilità, ma queste ultime devono essere suddivise tra tutti gli attori che prendono parte ad un determinato processo lavorativo.

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Comunicato Stampa ECOPLASBRICK


COMUNICATO

ECOPLASBRICK. Un sistema edilizio da raccolta differenziata al MADE EXPO’ dal 03 al 06 Febbraio 2010 Dal 03 al 06 Febbraio 2010, all’interno del MADE EXPO’ - Milano Fiera Rho, presso OFARCH LABORATORIO DI ARCHITETTURA “CULTURA DEL PROGETTO E IMPRESA. Architettura, Tecnologia, Società” (PAD. 1 STAND R11 U20) sarà allestito lo spazio di presentazione di “ECO-PLASBRICK.

Sviluppo e sperimentazione di un sistema edilizio ecosostenibile realizzato con l’impiego di materiali ceramici e plastiche miste, provenienti dalla raccolta differenziata” ricerca , condotta dall’ Arch. Alessia Guarnaccia, nell’ambito del Dottorato in Tecnologia dell’ Architettura dell’ Università degli Studi di Napoli “Federico II” (Tutor: prof. Arch. Sergio Pone, Cotutors: prof. Ing. Ignazio Crivelli Visconti, Dipartimento di Ingegneria dei Materiali Università degli Studi di Napoli “Federico II”; prof. Pasquale Persico, Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche Università di Salerno; coordinatore del Dottorato prof. Arch. Mario Losasso) con il sostegno del COREPLA (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio ed il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica) e la partnership di SRI s.r.l. Società Recupero Imballaggi, Erreplast. S.r.l., Laminam S.p.A. L’ obiettivo fissato per la ricerca è stato quello di indagare la possibilità di riutilizzo e conseguente collocazione sul mercato, in un comparto dai grandi numeri come quello dell’edilizia, delle plastiche miste post-consumo, provenienti dalla raccolta differenziata, che attualmente sono soggette unicamente a smaltimento, con “contributo ambientale” e quindi con dispendio di soldi.

La ricerca perviene alla sperimentazione e prototipazione di un nuovo componente edilizio ecosostenibile realizzato con l’impiego delle plastiche miste post-consumo (prodotto di scarto del riciclo meccanico della plastica) e materiali ceramici, che assume forma di un pannello sandwich. La ricerca si conclude anche con la progettazione di un sistema iscrivibile al novero delle “facciate o pareti ventilate”, inteso come possibile applicazione del suddetto pannello.

La presentazione al pubblico della ricerca avverrà Venerdì 5 febbraio 2010_ore 14.30, sempre all’ interno dello spazio OFARCH LABORATORIO DI ARCHITETTURA (PAD. 1 STAND R11 U20) con la presenza di Alessia Guarnaccia, Facoltà di Architettura di Napoli Federico II Dipartimento di Progettazione Urbana e di Urbanistica; del Responsabile Ricerca COREPLA; di Antonio Diana, Presidente Erreplast. S.r.l.; di Massimo Baroni, Laminam S.p.A.

“Il sapere della comunità pensante non è più un sapere comune, perché ormai è impossibile che un solo essere umano, o anche un gruppo, dominino tutte le conoscenze, tutte le competenze, è un sapere essenzialmente collettivo, impossibile da riunire in un unico corpo” Lévy P., Collective Intelligence Mankind’s Emerging World in Cyberspace, Perseus Books, Cambridge, Mass, 1997.

Lo spazio che ospita la ricerca ECOPLASBRICK è stato progettato da Alessia Guarnaccia come un esperimento di corale che ha coinvolto sullo stesso tema linguaggi di tre differenti mondi: arte (Felix Policastro), fotografia (Francesco Pischetola), e poesia (Assuntina De Vito).

Al centro la “purificazione dell'anima” (F.Policastro; tecnica: polistirolo, stucco, plastica riciclata, vernice poliuretanica) si erge dal materiale plastico riciclato, rappresentando la “nuova vita” che l’ utilizzo delle materie prime seconde rende possibile ("… e tu potresti farmi credere / che dalla materia senza più vita / nuove forme vengono fuori / e tocca a noi cercarne l'anima." A. De Vito). La “rinascita” è circondata dalla rappresentazione visiva (F.Pischetola) dello spirito che ha animato il progetto oltre che dalle note tecniche dello stesso.

 

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Esposto contro Sito trasferenza Saviano


Al Sindaco del Comune di SAVIANO

Al comando Carabinieri Stazione di Saviano

Alla Polizia Provinciale di Napoli

Al Comando Prov.le del Corpo Forestale dello Stato

Arpa Campania

Regione Campania – Settore Tutela Ambiente

E p.c. Sig. Procuratore della Repubblica di Nola

L O R O S E D I


Saviano, 31 gennaio 2010.

Oggetto: Sito di transferenza temporanea di rifiuti ingombranti di varia tipologia in via della Madonella a Saviano (NA) e discarica abusiva di rifiuti di ogni tipo in lagnuola.

Il sottoscritto ESPOSITO GENNARO, nato a Zurigo (Svizzera) il 26/11/1961 e residente a Saviano (NA) alla via Molino,9 (tel. 330-873073, \n // --> Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ), delegato della Federazione Assocampaniafelix area nolana, segnala quanto segue:

- In data 27 gennaio 2010, alle ore 12,40, in località via della Madonnella, traversa di via Miccoli in Saviano sussiste sul margine sinistro della carreggiata uno scarrabile ripieno di rifiuti in alluminio (barattoli alimentari et simili) e un autocarro ripieno presumibilmente di vetro. Tale ‘sito’ è stato attivato dal Sindaco di Saviano in data 08/07/2009 e definito ‘isola ecologica’ per ingombranti, vetro e lattine da conferire nei giorni di mercoledì e giovedì, ma per mesi è stato utilizzato da ignoti come discarica abusiva a ‘cielo aperto’, con deposito di rifiuti di ogni tipologia. Dopo nostre reiterate segnalazioni da qualche settimana la strada è stata ripulita, ma la lagnuola adiacente è ancora stracolma di rifiuti. Il sito si estende su un'area di circa 200 metri e vi si rinvengono rifiuti speciali e alcuni elettrodomestici in disuso, scarti di lavorazione delle noccioline-noci, materiale plastico, laterizi edilizi, pezzi di carrozzeria di auto e igienici sanitari, che rendono il sito pericoloso e abbisognevole di adeguata messa in sicurezza e successiva bonifica. In alcuni di questi cumuli avvengono, inoltre, con puntuale regolarità e almeno una volta a settimana, incendi dolosi più volte segnalati dagli abitanti del posto, anche con esposti alle Autorità. Il rilevamento di rifiuti organici tra i cumuli su esposti determina la presenza continua di cani randagi pericolosi per la salute pubblica.

Tanto si segnala, affinché il Sindaco possa compiere gli accertamenti a Lui demandati istituzionalmente, ai sensi del D.lgs. n. 152/2006, in quanto i materiali rinvenuti costituiscono Rifiuti Speciali assai tossici per l’uomo (le esalazioni continue di tali cumuli dati alle fiamme sono le principali fonti di emissione di diossine, furani, PCB e metalli pesanti) e possono determinare ostruzioni del flusso delle acque reflue con possibili rotture degli argini e inondazioni dei terreni circostanti.

Inoltre, si richiede la chiusura del sito di transferenza in quanto non possiede né i requisiti tecnico-logistici né adeguate misure protettive, a meno che non siano state prodotte le relative autorizzazioni alla transferenza dagli organi di controllo preposti alla sicurezza dell’ambiente e della salute, e di cui se ne richiede copia in visione.

Si rammenta che l'art. 250 del D.lgs. n. 152/2006, prevede degli adempimenti obbligatori per i Comuni, i quali non possono essere disattesi e per l'adempimento dei quali, con la presente, si pone formale istanza. Si rammenta inoltre che ai sensi dell'art. 16 della L. 86/90 (che ha modificato l'art. 328 del Codice Penale) la risposta alla suesposta istanza deve pervenire nel termine di 30 giorni dalla ricezione della richiesta medesima.

Distinti saluti

Firmato Il delegato

Gennaro Esposito

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L'artista racconta: Giuseppe Barbato @ Mont Blanc Cafè (Palermo)

 

 

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Si inaugura al MontBlanc Café la mostra fotografica di un giovane e promettente artista napoletano Giuseppe Barbato, invitato a Palermo da Bianca Mannino per il progetto Muovi l'Arte, da lei ideato.

La curatrice si occupa di proporre artisti di talento in città diverse da quelle in cui si sono formati e hanno lavorato creando cosi una rete nazionale fra artisti, spazi espositivi e un sempre più interessato pubblico.

La mostra dal tema "L'artista racconta..." permette a chi guarda di partecipare in modo tangibile alla trasformazione della visone del reale in immagine fotografica. l'evento si terrà presso il locale MontBlanc Café via G.Zappalà 14 traversa di viale Lazio.

Il giorno dell’inaugurazione il 24 gennaio alle ore 19:00 sarà presente anche il fotografo. Le opere saranno visibili fino al 30 gennaio 2010



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Ultimo aggiornamento (Venerdì 29 Gennaio 2010 21:24)

 
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