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- 14 July 2010 Comunicato Stampa "Migranti"
- 07 July 2010 Filippo Borghesi Nonsolosbirro
- 07 July 2010 Pomigliano Jazz 2010
- 06 July 2010 Virus
- 06 July 2010 Come la pioggia
- 01 July 2010 Sfreno - Scampia 04.07.2010
- 27 June 2010 Comunicato Stampa El Ultimo Hombre (Paolo Spaziani)
- 26 June 2010 Gubbio Film Festival
- 22 June 2010 26 Giugno Giornata di Informazione sul Nucleare
Associazione Laboriosi.it - Uno Spazio Aperto
Programma Carnevale Savianese 2010
FONDAZIONE CARNEVALE SAVIANESE
CARNEVALE SAVIANESE Programma 2010
II 17 Gennaio ha avuto inizio il Carnevale Savianese con l’accensione del “ fucarone” nel Campetto parrocchiale in Via degli Orti con l’Ass. La Vittoria,alla presenza delle autorità cittadine: Dott. Pasquale Franzese in rappresentanza del Sindaco, il Parroco Don Andrea Pesapane,che ha benedetto il fuoco,i rappresentanti della Fondazione, il presidente dell’Ass. La Vittoria Quirino Beracci ed i soci, il Maresciallo dei Carabinieri Giannini, il Comandante della Polizia municipale Dott. Salvatore Ambrosino.
Madrina Sig.na Anna Trinchese La Venuta.
Successivamente sono stati accesi i “fucaroni” nelle altre Contrade.
Nella mattinata è sfilato per il Paese il carrettone di “Sant’Antuono”, con i pani benedetti, organizzato dall’Ass. Radici Cristiane. I componenti dell’Associazione, in antico costume contadino di festa,si sono esibiti in balli e quadriglie.
Ultimo aggiornamento (Giovedì 11 Febbraio 2010 15:09)
Casa Editrice Iacobelli
Comments (0) Ultimo aggiornamento (Mercoledì 10 Febbraio 2010 12:39) Monteverde![]() Narrativa
pp. 310 ca. euro 16,00 Il libro è dedicato agli esuli istriani, fiumani e dalmati e ai loro discendenti; alla loro dignità e al loro orgoglio. “Inseritore notturno” per un’agenzia di stampa, editore in proprio, giornalista freelance, stagista... Da bravo precario laureato, Guido Orsini, giovane intellettuale disoccupato, fa il suo ingresso nel mondo degli adulti, negli ingranaggi di un sistema in cui le forme dello sfruttamento hanno assunto contorni grotteschi. Ma a ben guardare è proprio tutta la realtà ad apparire deformata, erosa al suo interno. Qua e là qualche isola: gli amici, gli amori, le letture, la Roma, la musica, zone franche dove tirare un po’ di fiato. Eroico e patetico allo stesso tempo, Guido affronta i meccanismi rotti del nostro presente per comprenderli e smontarli: burocrazia, ingiustizie, disprezzo della bellezza, amori andati male, piccole catastrofi. Questo inguaribile bohémien ci conduce con ironia irresistibile nei meandri della sua vita e nelle strade di un quartiere romano dove un passato pagano e antichissimo si rivela in bagliori improvvisi. Letteratura pura al cento per cento. Gianfranco Franchi Gianfranco Franchi (Trieste, 1978), letterato romano di sangue triestino, istriano e austriaco, ha pubblicato in narrativa Disorder e Pagano (Il Foglio 2006, 2007), in saggistica Lettere alle tre amiche di Scipio Slataper (Alet, 2007) e in poesia L’inadempienza (Il Foglio 2008). Fondatore e coordinatore del sito letterario lankelot.eu, è consulente editoriale. Collabora con diverse testate cartacee e on line. Vive a Roma, a Monteverde Vecchio. Comments (0) Ultimo aggiornamento (Mercoledì 10 Febbraio 2010 13:03) La Vera Bellezza (Romanzo Collettivo)LA VERA BELLEZZA Comments (0) Comunicato Stampa Carnevale Gridas ScampiaCOMUNICATO STAMPA del GRIDAS: 28° CORTEO di CARNEVALE promosso dal GRIDAS a Scampìa Domenica 14 febbraio 2010 ASILI AN-NEGATI/PERCORSI RITROVATI Il corteo parte alle ore 10:30 dalla sede del GRIDAS in via Monte Rosa 90/b, Ina Casa, Scampìa, NA Scampìa si appresta ad accogliere il 28° corteo di Carnevale, proposto dal GRIDAS alle scuole e alle associazioni e realtà attive nel quartiere e non solo. Volgono al termine i laboratori, iniziati un mese fa, per costruire, con materiali di risulta e riciclati, le maschere e i carri a tema che sfileranno in corteo domenica 14 febbraio 2010 per le strade di Scampia, riappropriandosi degli spazi pubblici. Il tema di quest’anno è: “ASILI AN-NEGATI / PERCORSI RITROVATI” con riferimento all’accoglienza e al diritto d’asilo negati, spesso annegati in mare, ma anche al diritto allo studio, agli asili nido che mancano, alla scuola in genere che ci viene negata non rispondendo alle aspettative di chi la vive e che troppo spesso calpesta i diritti dei più piccoli. E ad annegare è spesso anche la dignità delle tante realtà in lotta, costrette a battersi, inascoltate, sempre per le stesse cause (vedi la recente ri-privatizzazione dell’acqua, i trattati per il clima, il paventato ritorno al nucleare, i mega progetti che sconvolgono e schiacciano uomini e ambiente, la riproposizione della caccia senza limiti, ecc.). I percorsi ritrovati sono, invece, le strade, i corsi e ricorsi storici, le mete che spesso ci riportano sulle stesse tracce e/o sulle stesse battaglie, ma anche i percorsi e i metodi alternativi per un “progresso” più a misura d’uomo (vedi i movimenti coerentemente in perenne lotta o le vecchie e nuove migrazioni, come pure le agognate piste ciclabili a Scampìa come altrove). Percorsi che, quando riconosciuti e ritrovati, ci portano fuori dagli abissi dell’ingiustizia e dell’intolleranza e fanno riemergere il meglio delle persone, dei luoghi, del costruire insieme un futuro vivibile e giusto. Come ogni anno, si alterneranno e affronteranno in corteo maschere positive e negative, attacchi e proposte, in una allegorica battaglia che vedrà, al termine, bruciare in un falò i simboli negativi per un’auspicabile definitiva vittoria delle positività. Una vera flotta percorrerà domenica gli stradoni di Scampìa . In testa una vera Nave dei pirati con una faccia nota sulla polena, che raffigura gli atti di pirateria di cui tutti siamo succubi, le continue privazioni violente dei nostri più elementari diritti, dal vivere in armonia con tutti i cittadini del mondo e con l’ambiente anziché lottare per sopravvivere tra mille angherie e soprusi, fino al diritto di poter esprimere liberamente il proprio dissenso per le imposizioni che non condividiamo. Dalla nave fanno capolino fusti di inquinanti vari, allusione alle navi dei veleni e ai tanti continui avvelenamenti cui più o meno esplicitamente siamo sottoposti, scorie radioattive di cui ci si dimentica mentre si riparla del nucleare, ma anche sacchi di sabbia-cemento, per quel partito trasversale sempre incline a incrementare i propri profitti a scapito della incolumità altrui. Conducono questa nave che non può andare lontano, anziché vele le “veline”. E a bordo si scorgono, rispolverati, tomi di leggi ad personam e epurazioni. Ad opporsi alla nave dei veleni e degli avvelenamenti, s’avanza decisa una Zattera che mette in salvo tutto quanto vogliamo resti a galla: dalle legittime proteste dei movimenti dal basso che ne fanno da vela e ne permettono l’avanzamento, all’informazione libera, indipendente, veritiera, delle poche testate e tv non allineate ai predoni di turno. Ecco dunque che sulla zattera si riconoscono i simboli a noi noti dei movimenti come i No TAV, che resistono nonostante i vili tentativi di fermarli con la forza di manganelli e attacchi incendiari, i No dal Molin, i comitati per l’acqua pubblica, per i rifiuti zero, ma anche le produzioni dal basso, le telestreet (prima fra tutte la nostrana insu^tv), il settimanale CARTA, accanto al commercio equo-solidale, al diritto d’asilo e a tutti i diritti che ci vengono negati e che vogliamo far riemergere, come quello a un lavoro sicuro e dignitoso o a una mobilità sostenibile raffigurata dalla nostra bicicletta, emblema di stili di vita ragionevoli. A bordo ella zattera, da mettere in salvo, la Costituzione e le leggi “giuste”. Insetto emblematico della situazione, scelto dal GRIDAS per quest’anno: il famigerato Punteruolo Rosso (Rhynchophorus ferrugineus) che qui alloggia sullo scafo della nave dei pirati a minarne la solidità e la tenuta. Messo all’indice come responsabile di danni ingenti alle “nostre” palme, sta lì invece a ricordarci che non si possono sconsideratamente aprire le frontiere alle sole merci senza rispettare le diverse culture e imponendo la propria opera all’ambiente che ha regole ben precise improntate sul rispetto e sulla convivenza armonica che faremmo bene a imitare. Ad aprire il corteo: un Totem che racchiude il senso di questi primi 28 carnevali di Scampia: si riconosce all’apice la rosa dei venti, recuperata dallo scorso corteo, con i nomi delle persone e dei valori cui ci ispiriamo e che continuano a segnare un cammino coerente da percorrere insieme. Ma anche la mano con le case con la porta aperta: simbolo di accoglienza per le diverse culture e espressioni di pensiero in armonia e nel rispetto della natura. Sulle fiancate i nomi delle varie realtà che partecipano a questo appuntamento ormai tradizionale per Scampìa, e il titolo del corteo di quest’anno. Nel mare di guai, s’avanza anche una tartaruga (subito ribattezzata “carretta carretta”) realizzata dall’associazione “Chi rom e…chi no” con 40 ragazzini del quartiere per traghettare il mondo schivando le reti di cose brutte che tentano di imprigionarla: al termine del corteo la rete sarà bruciata liberando definitivamente la testuggine: l’unica a poter girare i mari senza permessi. Si uniranno alla flotta: la “Scialuppa dei diritti” realizzata dai bambini della ludoteca “Vulimme pazzia'” di Secondigliano; la “Nave delle facce” (la social nave Faceboat!) che, grazie alla magia del colore, accoglie e si riempie di tutti quelli che hanno voluto metterci la faccia, primi fra tutti i bambini del Branco Colline di Seeonee del Gruppo Scout Napoli 14 che l’hanno realizzata; la barchetta di carta a vela con i percorsi di viaggio realizzata dalla Scuola d’italiano per migranti del Centro Territoriale Mammut, del V Circolo e dell’associazione 3 I. E ancora il quilt (costruzione di stoffa, visibile dall’alto!) dell’associazione VO.DI.SCA., i trampoli della cooperativa sociale “Il tappeto di Iqbal”, il pulmino “MIGRAN.TV” con l’informazione popolare della Casa dei Mattoni dalle Marche, i bolognesi, la struttura della “laboriosa” Saviano, ecc. A ricordarci i percorsi da ritrovare, ma anche a rincarare la richiesta appoggiata da tutte le realtà che partecipano al carnevale per la realizzazione di una pista ciclabile a Scampìa (già prevista nella delibera comunale n° 1147 dell’1/8/2008) le biciclette dei Cicloverdi, della CriticalMass, e di tutti quanti vogliano venire al corteo pedalando! A chiudere il lungo corteo, contendendo quest’anno la festa al più “consumistico” San Valentino, come sempre, San Ghetto Martire, protettore delle periferie, rigenerato da una delicata operazione di ricostruzione facciale e arricchito di nuovi ex-voto per le varie “grazie” ancora da ricevere e le inutili opere ricevute “per grazia”. Sin dall’avvio dei laboratori, erano già pronte, quest’anno, le parodie del Maestro Tarricone: altre tre! Ascolterete un “Vengo anch’io!? No tu no!” dedicata agli sbarchi ma anche una più esplicita “Il Clandestino dove sta” che, sulla musica della canzone del Coccodrillo, analizza con precisione tutto il sistema che tiene in piedi e alimenta la clandestinità e le nuove schiavitù. Si unisce a queste un “inno alla partecipazione” e a scendere in strada per il corteo sulle note dei Village People. Il tutto tra i tamburi delle bande: la scampiese e ormai affermata “Banda Baleno” - vera banda paesana - che debuttò al corteo dello scorso anno e l’ormai “adottata” MaLaMurga che torna a Scampia direttamente da Roma per il quarto anno di seguito! Per il terzo anno consecutivo, il corteo si concluderà al Campo Rom di via Cupa Perillo dove alloggiano cittadini rom di Scampìa con i quali sussiste da anni una costruttiva collaborazione che ha portato, recentemente, alla nascita del “Comitato cittadini, associazioni e rom insieme” per lavorare insieme su proposte e azioni concrete per l’eliminazione dei roghi tossici. All'ingresso del campo si terrà il consueto falò “atossico” che, allegoricamente, brucerà i simboli negativi (costruiti rigorosamente senza uso di plastiche!) per “liberare” quelli positivi che danzeranno in girotondo attorno al fuoco a decretare la vittoria del bene sul male. Al corteo di quest'anno partecipano: il GRIDAS, l’ass. “Scuola di Pace”, la Comunità di Base del Cassano, il circolo legambiente "La gru", l’ass. "Chi rom e...chi no", l'ass. rom "Asunen Romalen/sentiteci gente", “La Casa dei Mattoni” di Monteleone di Fermo (AP), la ludoteca "Vulimme pazzia'" di Secondigliano, l’ass. Vo.Di.Sca., la cooperativa sociale “Il tappeto di Iqbal”, il Centro Territoriale Mammut, il V Circolo “Montale”, l’ass. 3 I, le ass. “Oltre” e “Borgomondo” da Bologna, il Branco Colline di Seeonee del Gruppo Scout Napoli 14, l’ass. AAQuaS – Biblioteca “Le Nuvole”, l’ass.Dream Team - Donne in rete, il Centro Hurtado, le biciclette dei Cicloverdi e della Critical Mass, la compagnia "Delirio creativo", l’ass. “Laboriosi – Uno spazio aperto”, i Centri di Cultura Popolare del Parco Verde di Caivano e del C. Meridionale 99 di Afragola,..... e tanti altri ancora... Vi aspettiamo tutti al corteo che partirà domenica 14 febbraio 2010, alle ore 10:30, dalla sede del GRIDAS (via Monte Rosa 90/b, Ina Casa, Scampìa, Napoli). Comments (0) |













































