//news//
- 14 July 2010 Comunicato Stampa "Migranti"
- 07 July 2010 Filippo Borghesi Nonsolosbirro
- 07 July 2010 Pomigliano Jazz 2010
- 06 July 2010 Virus
- 06 July 2010 Come la pioggia
- 01 July 2010 Sfreno - Scampia 04.07.2010
- 27 June 2010 Comunicato Stampa El Ultimo Hombre (Paolo Spaziani)
- 26 June 2010 Gubbio Film Festival
- 22 June 2010 26 Giugno Giornata di Informazione sul Nucleare
Associazione Laboriosi.it - Uno Spazio Aperto
Comunicato Stampa: Scuola di Cinema Napoli
COMUNICATO STAMPA
LA SCUOLA DI CINEMA SENTIERI SELVAGGI A NAPOLI
15, 22, 29 MARZO 2010:
TRE INCONTRI CON LA REDAZIONE, I DOCENTI E DUE OSPITI D’ECCEZIONE:
PEPPE LANZETTA E PAPPI CORSICATO

Tre incontri “d’avvicinamento”, a presentare e ad anticipare i corsi di cinema che, da aprile, animeranno la città partenopea. Tre incontri per parlare di film e di storie,
di cose da fare e di progetti. Lunedì 15 marzo, alle 18.00, verranno presentati corsi e strategie didattiche della scuola di cinema. Il 22 marzo, stesso orario, sarà la volta di
Peppe Lanzetta che metterà assieme letteratura e cinema e il 29 marzo, ad animare l’incontro, sarà Pappi Corsicato. Presso il CIDE, in Corso Umberto I 329.
Tre giornate, tre lunedì, tre incontri che anticipano i corsi che Sentieri selvaggi propone, da quest’anno a Napoli: il 15 marzo, alle 18.00, presso la sede del CIDE di Corso Umberto I, 329, a due passi dalla Stazione Centrale, verranno presentati i corsi, le strategie, la filosofia che, da undici anni, rende la Scuola di Cinema di Sentieri selvaggi uno dei centri di formazione più apprezzati a Roma e non solo. Demetrio Salvi, direttore didattico della scuola, Aldo Spiniello, caporedattore della rivista di cinema Sentieri selvaggi, Diego Nunziata, coordinatore dei corsi, e Francesco Ambrosino, responsabile del CIDE, chiariranno e racconteranno cosa succede nei corsi, sempre molto operativi, proposti da Sentieri selvaggi.
Corpi e sguardi napoletani 1: Peppe Lanzetta
Lunedì 22 marzo, ancora alle 18.00, il primo ospite d’eccezione: Peppe Lanzetta condivide, con Sentieri selvaggi, la voglia e la passione per una città che non molla. Materiale resistente, capace di raccontare cosa succede in questo territorio, quali sono le strategie e le forze che coniugano cinema e città, racconti e personaggi.
Corpi e sguardi napoletani 2: Pappi Corsicato
Il 29 marzo sarà la volta di Pappi Corsicato. Stessa ora, stesso luogo, per raccontare altre eventualità narrative, altri sguardi, altre occhiate profonde a scoprire rapporti, a svelare mondi, a sezionare nell’intimo una delle poche città che hanno un’anima, talvolta nera.
I corsi della Scuola Sentieri selvaggi a Napoli:
CRITICA (corso)
(12 aprile – 28 giugno 2010)
Docenti: coordinamento a cura di Aldo Spiniello
Lezioni e incontri con: Federico Chiacchiari, Demetrio Salvi, Simone Emiliani, Michele Moccia, Leonardo
Lardieri, Carlo Valeri, Sergio Sozzo
Durata: 45 ore, 15 incontri di tre ore l’uno, da aprile e maggio il lunedì, dalle 17.00 alle 20.00, nel mese
di giugno il lunedi e il mercoledi)
SCENEGGIATURA (workshop)
(24-25 aprile 2010)
Docente: Demetrio Salvi
Durata: 12 ore (weekend, il sabato dalle 16,00 alle 20,00 e la domenica, dalle 10,00 alle 20,00)
LO STRUMENTO DELLA VOCE (workshop)
(8-9 maggio 2010)
Docente: Lino Avendola
Durata: 12 ore (weekend)
MUSICA PER IMMAGINI (workshop)
(29 e 30 maggio)
Docente: Sandro Di Stefano
Durata: 16 ore (weekend, dalle 10,00 alle 20,00)
RIDUZIONE DIALOGHI PER SOTTOTITOLI (corso)
(12-13 giugno + 15, 17, 22, 24 giugno)
Docente: Sebastiano Cuscito
Durata: 36 ore (sei giornate)
Contatti:
Scuola di Cinema Sentieri Selvaggi in collaborazione con C.I.D.E. SRL
www.scuolasentieriselvaggi.it –
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
www.cidesrl.it
Corso Umberto I, 329 (a due passi dalla Stazione Centrale) – 80138 NAPOLI
Tel. 081.269014
Tel. sede di Roma: 06.96049768
Furto con Skasso
La famigerata banda dei "Furto con Skasso" prende vita nel maggio del 2003 ad opera del furfante Danilo di Nardi.Nel corso degli anni la formazione mette a segno numerosi colpi che ne accrescono la fama; tutto va per il verso giusto fino a quando, per colpa di soffiate, il gruppo inizia a perdere diversi elementi, tutti ormai al fresco.La voglia di continuare la propria attivita è troppo forte e cosi la banda si riorganizza e diventa sempre piu ampia, piu affiatata, piu pericolosa!!!Attualmente il gruppo conta i seguenti affiliati:
DANILO di NARDI(voce-basso):"IL BASISTA". E' la mente del gruppo; colui che organizza tutti i colpi(sempre molto fantasiosi!!).
CARLO DE MATTEIS(chitarra):"L'INGLESE". Proviene dalla city londinese; dotato di ampio self-control mette la sua razionalita' a disposizione della banda.
MARCO FAZZARI(batteria):"IL DRITTO". E' l'elemento piu' giovane della banda; molto svegio e senza scrupoli riesce a cavarsela in ogni situazione.
E'da diversi mesi che i Furto con Skasso nn si fanno vivi...c è chi dice che ormai siano fuori dal giro..altri giurano che ritorneranno presto sulla scena per mettere a segno il colpo del secolo!!!Intanto il commissario La Volpe...
Contatti:
MySpace: http://www.myspace.com/furtoconskasso
Differenziamoci

Negli ultimi 15-20 anni abbiamo potuto constatare che in Italia (come quasi in tutta l'Europa), la produzione dei rifiuti‚ andata via via aumentando fino a raddoppiarsi rispetto al passato. A questa situazione si è cercato di porre rimedio producendo una serie di provvedimenti legislativi, che negli intenti avrebbero posto fine al problema; trovando il modo più proficuo di stoccare i rifiuti senza creare pericoli per l'ambiente. Sta di fatto che un po' perché la materia ‚ stata sottovalutata, un po' perché non c'è stata la volontà politica e principalmente economica di porvi rimedio, siamo arrivati alle soglie del duemila senza avere modificato nulla. Sull'argomento esiste un obbligo della Comunità Economica Europea (CEE), che con le direttive n.75/442, n.76/403, n.78/319, indica la necessità di gestire i rifiuti finalizzandoli al recupero e al riciclo. Con il DPR 915/82 in Italia tali direttive furono recepite ma fu la legge 475/88 a dare gli elementi essenziali per la gestione degli RSU, obbligando i Comuni alla raccolta differenziata e istituendo dei "Consorzi Obbligatori", che entro il 1995 avrebbero dovuto provvedere alla raccolta e al riciclo del 50% di quanto recuperato dei seguenti materiali: vetro, carta, metalli, plastiche, poliaccoppiati, batterie ed oli esausti. Le scadenze fissate dalla legge non sono state rispettate. Anzi i vari governi, che si sono succeduti dal 1988 ad oggi hanno più volte prorogato i termini di legge. Nel frattempo le esperienze maturate in altri paesi europei (vedi Germania - decreto Topfer) hanno messo in risalto che il solo riciclo delle materie seconde, come sono chiamati i materiali recuperati con le raccolte differenziate, non può risolvere il problema, anzi si è visto che purtroppo si vengono ad innescare altre problematiche riguardanti il valore economico di tali risorse e l'apertura di mercati, ove riversarle.
Con la legge finanziaria approvata nel dicembre scorso, il governo italiano grazie al decreto "Ronchi", stabilisce nuove regole sullo smaltimento dei rifiuti, ponendo alcuni punti fermi, (entro l'anno duemila la raccolta differenziata dei Comuni dovrà raggiungere il 35%, mentre oggi la media è dell'8% con obiettivi intermedi ogni due anni del 10% e poi del 25%)che se bene rispettati potranno porre fine al balletto delle responsabilità. Contemporaneamente si è deciso di trasformare la tassa sugli RSU, attualmente basata sui metri quadrati delle unità immobiliari in cui il titolare dell'utenza risiede o lavora, in tariffa binomia formata da una parte fissa per i pagamenti di attivazione del servizio ed una parte proporzionale alle quantità di rifiuti prodotti da smaltire. Gli enti che non riusciranno a rispettare le date previste saranno penalizzati con incrementi del tributo regionale sul conferimento del RSU in discarica.
Per far si che i nostri rifiuti vengano correttamente smaltiti e riciclati è necessario che siano mantenuti divisi a seconda del tipo di materiale di cui sono costituiti. L'obiettivo a cui dobbiamo tendere è quello di giungere alla netta separazione tra rifiuto secco e rifiuto umido, con la presenza sulle nostre strade di 2 cassonetti, invece di uno come è stato fino ad ora. Attualmente la realizzazione di questo sistema o di sistemi equivalenti, comporterebbe una ristrutturazione globale del metodo di raccolta dei rifiuti, con spese enormi per gli enti pubblici.
E' necessario quindi avviarsi lungo questa strada con cautela, valutando sempre i pro e i contro e soprattutto tenendo presenti le caratteristiche e le realtà produttive di ogni territorio. Attualmente in Italia il 90% dei rifiuti solidi urbani finisce in discarica, il 6% viene incenerito, ed il 4% viene riciclato. La nuova normativa prevede che nei prossimi anni la percentuale della raccolta differenziata cresca progressivamente; il 15% entro il 1999, il 25% entro il 2001 per arrivare nel 2003 al 35%. Per capire in cosa consiste praticamente la raccolta differenziata incominciamo con il dire che la parte "secca" dei nostri rifiuti va innanzitutto distinta in secco riciclabile vetro, carta, plastica, alluminio, che va posto nelle campane di diverso colore a seconda dei diversi materiali e secco non riciclabile, che va posto nei comuni cassonetti insieme alla parte "umida", ossia gli scarti alimentari quali bucce della frutta, gusci delle uova, fondi del caffè, residui di pulizia delle verdure ecc. In futuro, come già detto, la parte organica dei nostri rifiuti dovrà essere conferita in appositi cassonetti o ritirata porta a porta per essere così avviata agli impianti di formazione del compost, (sostanza organica trasformata in terriccio fertile per attività di giardinaggio ed agricole).
Introduce:
Aniello Franzese (coordinatore del forum)
Modera:
Dott.Giampiero Ferullo (resp. ambiente del forum)
All'evento interverranno:
Prof. Franco Ortolani (ordinario di geologia e direttore del dipartimento di pianificazione e scienza del territorio dell'università Federico II di Napoli)
Nunzia Lombardi (comitato per la tutela del diritto alla salute e all'ambiente di Marigliano)
Dott. Tommaso Scotti (capo dipartimento discarica di Tufino)
Prof.ssa Rosa Buglione (sindaco di Saviano)
Francesco Nardi (consigliere cmunale con delega all'ambiente)
Dott. Giacomo Colucci (Presidente del forum regionale della gioventù)
Ultimo aggiornamento (Mercoledì 10 Marzo 2010 12:42)
Fun-K Lab Quintet
Il progetto Fun-K Lab nasce nell’anno 2005 dall’incontro di Elia Neri (chitarra) e Alessandro Minopoli (piano e tastiere) con Dario De Rosa (batteria). Questa prima formazione ha come obiettivo quello di metter in atto una sperimentazione musicale basata su variegate influenze derivanti dal Funk degli anni 70 (Herbie Hancock, Tower Of Power, James Brown), miscelandolo con sonorità jazz e rock sia classiche che contemporanee (Miles Davis, John Scofield, Medesky Martin & Wood). Il gruppo si ingrandisce con l’arrivo , nell’anno 2007, di Marco Ballarò (basso) e prende una sua forma strumentale definitiva, nell’anno 2008 con la presenza di Enzo D’Alena (alto sax). Da allora i Fun-K Lab ricercano un sound originale componendo vari brani nello stile di una vera e propria jam band. Grande è lo spazio lasciato alla contaminazione e all’improvvisazione strumentale. Frutto di una tenace collaborazione tra i vari elementi è la prima demo, registrata nel mese di ottobre del 2008. Il progetto Fun-K Lab trova il suo punto di forza nella somma e nella messa in comune delle varie esperienze musicali dei suoi membri, ognuno dei quali ha un differente vissuto tecnico artistico che ne determina la caleidoscopica e trascinante sonorità. Intanto parte anche l’attività live importantissima per una band che fa del concerto vero e proprio e del rapporto col pubblico il più grande stimolo a continuare sulla strada della composizione e contaminazione. Line Up: Elia Neri / Alessandro Minopoli / Dario De Rosa / Marco Ballarò / Enzo D'Alena Contatti: MySpace: http://myspace.com/fklab Facebook: http://facebook.com/funklab Comments (0) IV Ed. Premio Letterario Giovane Holden
E' finalmente online il bando di concorso per la partecipazione alla IV ed. del Premio Letterario Giovane Holden.
Per ulteriori informazioni: Casa Editrice Giovane Holden Comments (0) |











































