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- 14 July 2010 Comunicato Stampa "Migranti"
- 07 July 2010 Filippo Borghesi Nonsolosbirro
- 07 July 2010 Pomigliano Jazz 2010
- 06 July 2010 Virus
- 06 July 2010 Come la pioggia
- 01 July 2010 Sfreno - Scampia 04.07.2010
- 27 June 2010 Comunicato Stampa El Ultimo Hombre (Paolo Spaziani)
- 26 June 2010 Gubbio Film Festival
- 22 June 2010 26 Giugno Giornata di Informazione sul Nucleare
Associazione Laboriosi.it - Uno Spazio Aperto
L'uomo che amava dipingere
Titolo: L'uomo che amava dipingere
Autore: Vincenzo Borriello
Edizioni: Casa Editrice Aurea
Anno: 2010
Genere: Narrativa
Referente Progetto: Emma Crimi
Trama:
Ultimo aggiornamento (Domenica 30 Maggio 2010 21:56)
Imparare ad amare...è lo scopo della mia vita
Titolo: Imparare ad amare...è lo scopo della mia vita
Autore: Rosella Riccardi
Edizioni: Unibook.com
Anno:
Genere: Biografia
Referente Progetto: Rosa Esmeralda Partucci
Trama:
Racconto autobiografico di alcuni episodi del passato di una over-sessanta, senza velleità letterarie, senza presunzione, ma con il desiderio di condividere emozioni ed esperienze di vita. Il libro prende spunto da una lettera spedita alla propria madre e ritrovata dopo la sua morte ed è una testimonianza di amore per la vita, è una ricerca interiore guidata dall'aspirazione di amare e di essere amati, che ha come presupposto l'amore per se stessi.
Amare se stessi significa conoscere ed accettare tutto di sé, sapere che siamo più del nostro corpo e della nostra mente, riconoscere di dover andare oltre i preconcetti, le limitazioni, le imposizioni, i dogmi ed i sistemi di credenza. E' dedicato a tutti coloro che, trovandosi in un momento di difficoltà, hanno bisogno di conforto, di speranza e di fiducia, hanno la volontà di comprendere che la vita è un cammino di risveglio e di apprendimento, hanno la capacità di cogliere gli insegnamenti e farli propri.
30 Secondi di Clandestinità
Titolo: 30 secondi di clandestinità
Autore: Matteo Ponti
Edizioni: Libertà Edizioni
Anno: 2010
Genere: Romanzo
Referente Progetto: Ylenia De Marco
Trama:
La strada mi pare relativamente silenziosa, anche se mi trovo in una zona semi centrale di Mitoro. Sembra una sorta d’isola destinata all’eternità. Ironicamente la via si trova proprio nel quartiere Isola a due passi dal fiume. Aspetto Violetta che è un poco in ritardo. Mi accompagna per soddisfare la sua curiosità di incontrare il famoso, desideratissimo, astro guida dell’architettura moderna, direttore responsabile della rivista “Vantage.it”, tale Adriana Ganado.
Nei periodi di pioggia tutto è in ritardo, tutto si rallenta. Le persone, gli oggetti, persino le forze infinitesimali devono farsi strada nell’atmosfera umida che impasta i movimenti. Gli effetti si estendono nel tempo che precede le prime gocce e in quelli immediatamente successivi alle ultime. Fra la mia attesa e la persistente umidità cammino con un passo ogni due secondi e mi guardo in giro di continuo. Fa fresco, ora non piove più e il cielo è a brandelli; nuvoloni bianchi e neri e porzioni di azzurro. La luce del sole va e viene nella tregua della pioggia. Passa uno in skate, passano ciondolando e chiacchierando allegramente, in una lingua che non conosco, due cuochi orientali con casse di frutti di mare. Passa una donna. Mi ricorda Kanitda che ci ospitò nel suo Chateau de l’oie in Tailandia, l’estate passata. Ha il suo stesso sguardo indaffarato in cose non da tutti, non per tutti. Anche lei veste abiti semplici, matrice jeans, che celano mirabilmente il suo alto lignaggio. Passa qualche bici veloce, passa qualche auto alla ricerca di un poco probabile posteggio. Auto in doppia fila, una sola corsia libera per il transito. Passa anche un grosso autobus, di quelli autoarticolati. Non capisco nemmeno come faccia a transitare. Non passa invece il tempo.
“Sebastiano, io arrivo alle 12.25 in Via Val di Ledro al 12, giusto? Ci vediamo lì sotto, ok ?”
“Sì va bene, non puoi cinque minuti prima? Sai l’appuntamento è alle 12:30 precise e vorrei essere puntuale.”
“No non posso prima … non agitarti dai, vedrai che arrivo giusta … o forse un minutino in ritardo, non so.”
Le parole e i ritmi, fra me e Violetta, al telefono, questa mattina. A lei piaceva farmi incazzare sulla questione della puntualità. Pazienza, se non può arrivare prima, vuol dire che non può. Mi dico non t’incazzare lei ti provoca, ti stuzzica, gioca un pochino, arriverà in orario. Oggi sono sereno e non mi arrabbio.
Adriana Ganado, invece, mi ha chiamato un paio di giorni fa. “Ho sentito del suo progetto e mi pare molto interessante, direi da proporre a puntate sulle nostre pagine nella sezione Dossier, comunque ne parleremo meglio di persona nel mio studio, che dice?” mai potevo aspettarmi di avere un ascolto. [...]
Hald - La Cometa Assassina
Titolo: Hald - La Cometa Assassina Autore: Anna Alberico Edizioni: Libertà Edizioni Anno: 2009 Genere: Noir Referente Progetto: Giacomo Ambrosino Trama: Nelle notti d’agosto tutto può accadere, anche di vedere Hald, la cometa distratta. Il meteorite, con la sua mania di comparire in ogni dove del firmamento dimenticando pezzi di scia lungo il percorso, innervosiva gli astronomi, che si azzuffavano su calcoli matematici avanguardisti, costantemente obsoleti rispetto alle variazioni distratte.
Hald gironzolava da sei mesi e, sebbene molti individui si fossero abituati alla sua presenza, la maggioranza continuava ad alzare gli occhi al cielo. Si moltiplicavano le cadute, i tamponamenti, i torcicollo, le serate trascorse all’aperto. Poiché gli astronomi sbagliavano le previsioni, nessuno era sicuro di quanto tempo avrebbe trascorso in compagnia della cometa e l’impulso ad ammirarla non scemava. Hald aveva lasciato scie nella volta celeste di entrambi gli emisferi e da circa tre mesi teneva la testa in quello boreale; uno dei paesi dove più risplendeva era l’Italia, specie a settentrione. Questo rappresentava un buon gettito per gli albergatori, i telescopi e gli astrolabi andavano a ruba e le serate contemplative zittivano molte iniziative ludiche. Oltre che distratta, Hald era dispettosa: una sera era luminosissima e quella dopo emetteva un polverio oscuro e impenetrabile, ricomparendo sfolgorante la notte successiva, quando tutti dormivano. La Nasa aveva inviato due satelliti a prelevare il misterioso pulviscolo, ma il primo era esploso in fase di decollo e il secondo era scomparso dagli schermi, forse risucchiato da un buco nero o finito a spasso in una galassia Come è noto, l’arrivo delle comete dà sempre la stura a profluvi di notizie e predizioni, comprese quelle iettatrici diffuse da astrologi, alchimisti, streghe e stregoni, veggenti, medium, indovini, fattucchiere, prestigiatori, sciamani, animisti, cartomanti, illusionisti, satanici, guaritori, oracoli, chiromanti, negromanti, spiritisti, predicatori, parapsicologi, esorcisti, rabdomanti, ipnotizzatori, cabalisti, esoterici, vuduisti, aruspici, menagramo e prefiche, che si ha un bel dire facciano parte di un mondo ormai estinto, dove imperavano miseria, analfabetismo e superstizione. Pur ammettendo che quell’epoca sia parzialmente estinta, la magia si era adattata all’era della comunicazione, i suoi rappresentanti viaggiavano in internet e in metropolitana, intascavano redditi invidiabili ed erano seguiti da stuoli di seguaci occulti o plateali. Chiaramente mettevano inserzioni sui giornali e, nei mesi antecedenti e coevi alla cometa, si trovarono a disquisire, su carta e su schermo, con insigni astronomi ed economisti. Coi primi dissertavano sulla valenza malvagia o propizia del corpo spaziale e sull’imprevedibilità, che le circonlocuzioni criptiche astrologiche interpretavano pronosticando tutto o niente contemporaneamente. Con gli economisti litigavano circa le ricadute attive o passive sul prodotto interno lordo secondo la portata malefica o benefica ma, soprattutto, si accapigliavano fra loro lanciandosi anatemi. Astrologia, parapsicologia, magia bianca e magia nera, prestidigitazione, sciamanismo, negromanzia, vudù, demonismo, teosofia, psicometria, cartomanzia, ieromanzia, tarocchi, divinazione, demonolatria, spiritismo, numerologia, chiaroveggenza, cabala, sfere di cristallo, levitazioni, talismani, trance, telepatia, telecinesi, scrittura automatica, lettura della mano, delle uova à la coque, dei fondi di the e caffè, delle frattaglie di pollo, pendolini, amuleti, bacchette magiche, pozioni d’amore o di vendetta, tisane rassodanti, fluidi abbronzanti, snellenti e predittivi, ribollivano in un calderone di polemiche e riempivano pagine di giornali e intermezzi televisivi. Vaticinavano cataclismi o miracoli, esonerando i cronisti da sfiancanti reportage sui tragitti vacanzieri, sull’espansione dell’alga killer, sull’inadeguatezza dei sistemi fognari napoleonici, sui malanni dei viaggiatori da crociera o da traghetto che, per lo 0,001%, rischiavano la salmonellosi o la “maledizione di Montezuma”, per non parlare della deflagrante cinetosi (mal di mare). Ben lontani dall’essere paragonati ai debordanti affanni dei numerosi viaggiatori delle “carrette del mare”, che presenziavano tutto l’anno e, se non s’inabissavano, approdavano su coste relativamente lontane. In mancanza di notizie impigrite dall’afa, c’era sempre un pronostico magico a soccorrere i reporter i quali, per non ripetersi, ricorrevano alla New Age, a un santone indiano e all’onnipresente profezia di Nostradamus, che a tutto si adattava. Il pubblico sovente confondeva astronomi e astrologi, esclusi i casi in cui venivano volgarmente etichettati come scienziati e ciarlatani e le congetture positive prevalevano su quelle nefaste, poiché le sorprese di Hald risolvevano moltitudini di problemi. Una partita di calcio andava male? I perdenti avevano percepito un inspiegabile indolenzimento muscolare. Accadeva un incidente mortale sul lavoro? Il pulviscolo invisibile era piovuto sull’impalcatura, sulla piattaforma della nave, negli occhi del gruista, nelle pale della betoniera, negli ingranaggi della catena di montaggio, nel sistema di aerazione della fabbrica. Gli industriali erano contenti, gli assicuratori esultavano e i parenti delle vittime contavano zero come quando la cometa non c’era. Il globo era surriscaldato e il clima diventava furiosamente imprevedibile? Colpa degli influssi planetari uniti alla presenza del bolide. I prezzi aumentavano? Hald influiva negativamente sulle trattative Opec, indisponeva i mercati esteri, qualche granello meteoritico si era infilato nei computer degli operatori, causando un’inversione dell’indice Mibtel … Insomma il mondo girava più fantasioso e lieto del solito. Alla massa tutto sembrava cambiato pur rimanendo uguale: alcuni credevano al magnetismo celeste e speravano in un domani migliore; altri si consolavano guardando il cielo, tanto i prezzi sarebbero comunque aumentati per colpa di uno sceicco, dei cinesi o dei terroristi. Chi non ci ricavava niente erano gli studenti, poiché i professori non consideravano il pulviscolo nella memoria. Del resto non credevano neppure all’ipotesi dell’incidenza spaziale sulle congiunture internazionali; opinione condivisa da molti appartenenti al genere umano, abituati e rassegnati a non essere ascoltati. Questi, in buona parte, avevano rinunciato a parlare e borbottavano fra sé e sé seduti sulle panchine, guidando, camminando, viaggiando in bus o in aereo. Prima o dopo sarebbe finita. I simpatici isolati sostituivano l’oralità con la scrittura. Alcuni coprivano risme di fogli di caratteri che nessuno avrebbe letto, trasformandone raramente alcuni in lettere agli amici o ai giornali. Tanti si erano adattatati alla modernità, dedicandosi a cercare una comunione d’intenti o d’opinione tra i frequentatori di internet. Si collegavano ai social network o inviavano mail a ignoti compari di tasto e nuove conoscenze. Se fossero passati per matti, si sarebbero limitati a scomparire. Fra questi irriducibili si trovava Michele. Aveva passato i trentacinque accumulando un ottimo e vano curriculum di studi e collaborazioni accademiche, saltellando tra la povertà e la sopravvivenza, lo sconforto e l’impazienza, fino ad affondare nella rassegnazione del pizzaiolo, dopo un corso di abilitazione regionale a pagamento, offertogli dallo zio assessore. Dietro al banco teneva aperto il Faust e Urfaust, che non riusciva a leggere, infatti la pagina era coperta di schizzi di salsa, olio e mozzarella e un topo aveva rosicchiato i margini. Sconsolato e frustrato nelle sue vocazioni umanistiche, quando tornava a casa, dopo essersi liberato della puzza di fritto, leggeva, scriveva e chattava. Era sempre stanco, perché si attardava la notte a corrispondere coi suoi amici vicini o d’oltreoceano. Contattava anche diverse ragazze, che gli inviavano foto in allegato, per eclissarsi una volta saputo che non sarebbero state invitate al carnevale. Le sue fortune derivavano dalle generalità: giovane, espansivo, colto, chioma castana fluente, occhi verdi, alto, fisico prestante e tatuato, residente a Rio. Solo dopo vari scambi specificava che non era de Janeiro ma Salso, una delle cinque frazioni montane di un villaggio costiero: Rio Salso, Rio Freddo, Rio Secco, Rio Sperso, Rio Lago. Sulle carte geografiche non erano riportate, ma quando le interlocutrici lo legavano alla regione, Liguria e al comune, Orto – anch’esso escluso dalle carte internazionali – si volatilizzavano. [...]
Comments (0) Saviano: pulizie di primaveraSAVIANO. PULIZIE DI PRIMAVERA
Entro tre mesi pronta l’isola ecologica. Intanto continua la pulitura degli alvei e in questi giorni ci saranno anche interventi straorinari di pulizia delle strade. Saviano si sta rimettendo a nuovo: sono molti, infatti, gli interventi in corso per ripulire il paese dall’immondizia. Pulitura degli alvei, isola ecologica ed interventi straordinari lungo le strade della città rappresentano, infatti, i tre passi che si stanno compiendo verso una Saviano priva di rifiuti. «L’isola ecologica sarà pronta in cento giorni – ha spiegato Francesco Nardi, consigliere comunale delegato all’ecologia – In questo modo abitueremo i savianesi a portare direttamente i rifiuti presso il sito, ricavando anche un risparmio sulla bolletta. I nostri concittadini sono contenti di quest’opera perché sanno che renderà migliore il paese. Inoltre, organizzeremo anche stage istruttivi su questo tema con ragazzi delle scuole elementari e medie». Intanto, continuano i lavori di pulizia degli alvei promossi dalla Regione Campania rientranti nel progetto "Regi Lagni giardini d’Europa" che coinvolge 26 comuni tra la provincia di Napoli e Caserta e che ha un costo di circa 50milioni di euro. Un piano ambizioso che prevede, dopo il prelievo della spazzatura e il livellamento del fondo dell’alveo, anche la piantumazione di alberi e fiori lungo tutto questo tratto, cercando di impedire, in questo modo, gli sversamenti abusivi. Infine, il consigliere Nardi ha dato delle buone notizie: «In questi giorni, poiché sono vicine le festività pasquali, ci saranno interventi di pulizia straordinaria per togliere tutti i rifiuti gettati illecitamente nel paese. I cittadini stanno collaborando, anche effettuando una corretta raccolta differenziata, ma voglio rivolgere loro un ulteriore appello: continuate così, magari denunciando anche chi sversa illegalmente. Solo in questo modo il paese sarà davvero pulito. I rifiuti devono diventare una risorsa per il nostro paese, non un problema». Comments (0) SognoEntrò in bagno e i vapori dell'acqua bollente gli tolsero il fiato! Ci mise un pò a far abituare gli occhi a quel poco vedere e il suo respiro a farsi regolare. Chiuse la porta e la figura di lei, sotto l'acqua, "uscì" dal vetro. Comments (0) Ultimo aggiornamento (Sabato 27 Marzo 2010 19:57) |












































